Mar 30

Idee per farsi notare presentando un proprio portfolio fotografico.

portfolio fotografico

portfolio fotografico

In un articolo che ho pubblicato sul sito di Juzaphoto (http://www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=1269572), ho descritto come sia importante creare delle idee da proporre a potenziali clienti. Cercherò di ampliare il concetto, dando alcuni suggerimenti su cosa fare attenzione quando ci si vuole far notare.

La prima cosa da fare quando si vuole presentare un’ idea, è quella di creare un portfolio fotografico stampato, che possa in gran parte convincere da solo il tuo interlocutore.  Un portfolio deve essere utile per farsi conoscere meglio. In tutti i lavori fotografici, tutte le volte che porto al cliente le foto stampate, la frase che sento di più è: “certo che le foto stampate fanno tutto un’ altro effetto”, per questo vi dico che presentare un portfolio su carta da una marcia in più.

 

Ma cos’è un portfolio fotografico?

un portfolio fotografico è semplicemente una collezione di nostri lavori fotografici.

Di seguito alcune semplici regole per creare il proprio portfolio fotografico.

  • Stile europeo o americano. Se il vostro scopo è quello di risolvere un problema ad un cliente, ovvero volete che vi commissioni uno shooting che debba rappresentare il suo articolo, es. scatole per bomboniere, è consigliabile fargli visionare un portfolio stile europeo, ovvero un modello progettuale che sia coerente con ciò che dovreste fotografare, anche se nell’ultimo periodo, si sta apprezzando sempre di più una tendenza prevalentemente americana, mostrando un portfolio con una varietà di immagini che mostri anche l’intero ventaglio delle capacità del fotografo. La scelta dipende molto spesso dall’idea del tuo potenziale cliente. Chiedete al potenziale cliente se preferisce valutare una selezione dei tuoi lavori oppure il progetto X. In genere, perlomeno sul mercato Europeo, ti diranno che preferiranno vedere entrambi, ma il portfolio basato su un progetto incuriosisce sicuramente di più. Se presenterai un portfolio che raccontaqualcosa, dimostrerai di sapere narrare una storia e di non essere un semplice collezionista di belle immagini che, magari per caso, hai scattato in diverse occasioni durante la tua carriera.
  • Passione e non solo tecnica. Se devi presentare un progetto che rappresenti gli articoli del tuo esaminatore, cerca di documentarti sull’argomento prima di andare da lui. Mostrarti preparato alla sua materia, fa passare il messaggio che non sei il classico fotografo tutta tecnica, ma sei un appassionato che studia i particolari e che adatta la sua tecnica all’idea.
  • il tuo portfolio deve parlare da solo: se c’è bisogno di spiegare a voce le immagini vuole dire che probabilmente non funziona.
  • Numero di foto. Per quanto riguarda quante foto scegliere, non dimenticate che sicuramente non avrete numerosissime foto interessanti e sconvolgenti, e soprattutto non sottovalutate il fatto che l’esaminatore avrà sicuramente un calo d’attenzione se superate le 20-30 fotografie.
  • Scegliete foto interessanti. Ricordate che più foto interessanti, forti ed eccezionali avete, più ricco ed accattivamente sarà il vostro portfolio. In ogni caso cercate di avere almeno 3 foto di cui, la prima da inserire deve poter far pensare all’interlocutore: “forse questo può raccontare qualcosa di interessante”. La seconda, da inserire al centro come puntello, deve servire a dare la scossa, ovvero a far riprendere la giusta attenzione, mentre la terza deve trasmettere interesse, curiosità, deve in qualche modo convincere del tutto il tuo esaminatore.
  • Uniformità. Dai un’uniformità espositiva alla tua collezione di immagini: fai vedere che dietro c’è un progetto. Non inserire foto che saltino da colore a bianco e nero, da taglio orizzontale a verticale a quadrato, da colori freddi a caldi.
  • Non inserire. Non inserire watermark, la tua firma ed eventuali cornici.
  • Cura la qualità di stampa. Rivolgiti a quello che per te è il miglior laboratorio fotografico in zona.
  • Packaging. Non sottovalutare la confezione con cui presenti ll tuo prodotto, valorizza quest’ultimo se è bella, ma soprattutto se è originale e ha un tratto distintivo.

l’originalità non esasperata ha un vantaggio competitivo sulla concorrenza.

Puoi anche utilizzare un raccoglitore tradizionale, ma al termine della presentazione delle tue immagini, lascia al tuo lettore qualcosa da rivedere con calma, e che magari, farà rivedere anche ad altri potenziali clienti. Fai un piccolo calendario con le tue immagini: costa due lire online, oppure, come spesso faccio,  lascia una copia del tuo portfolio fatta di piccole immagini pinzate con una graffetta e mettile in una scatola con dentro magari una confezione di fiammiferi ed un buon sigaro…Io in alcuni casi regalo questa confezione anche quando consegno delle stampe di un lavoro svolto.

Conclusioni

Con questo articolo ha cercato di sintetizzare molte idee basate anche sulla mia esperienza personale.

Riassumendole:

  • Un buon portfolio fotografico ha tra le 20 e 30 immagini.
  • Un buon portfolio fotografico ha bisogno di almeno tre immagini di impatto: una all’inizio, una nel mezzo, una alla fine.
  • Scegli un taglio cui restare fedele: non saltare dal bianco e nero al colore, non saltare tra diversi formati di stampa. Scegli un buon laboratorio di sviluppo.
  • Se sei nel dubbio, presenta un progetto coerente anziché i tuoi migliori lavori senza un filo conduttore. Meglio ancora: fagli vedere un progetto fotografico che gli risolva un problema.
  • Anche la confezione è importante: sia per farsi ricordare dal cliente e sia per dare la possibilità di visionarle e decidere con calma.
  • Trasmetti la tua passione per la foto e non solo la tua tecnica. Spesso riesco a garantirmi un progetto non per la tecnica con cui ho scattato le mie foto, ma per il fatto che documentandomi sull’argomento di interesse del cliente, riesco a trasmettergli soprattutto la mia passione nell’affrontare il progetto.
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